
La nostra politica di approvvigionamento:
qualità, etica e trasparenza
In Amorim Cork Italia, crediamo che la qualità del nostro lavoro dipenda dalla solidità della nostra catena di fornitura. Per questo motivo, selezioniamo i nostri partner attraverso un processo rigoroso e trasparente, basato su criteri che vanno oltre il semplice aspetto economico.
I Nostri Principi Guida
Per noi, un fornitore non è solo un venditore, ma un partner strategico con cui condividere obiettivi di crescita e innovazione. La nostra scelta si basa su quattro pilastri fondamentali:
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Affidabilità e Qualità: Valutiamo costantemente la capacità dei fornitori di rispettare gli standard tecnici richiesti e le tempistiche di consegna, garantendo continuità ai nostri processi.
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Etica e Diritti: Collaboriamo solo con realtà che rispettano i diritti dei lavoratori, rifiutano ogni forma di sfruttamento e operano nel pieno rispetto delle normative legali e fiscali.
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Sostenibilità Ambientale: Privilegiamo partner che adottano soluzioni a basso impatto ambientale, riducono gli sprechi e promuovono l'economia circolare.
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Trasparenza e Meritocrazia: Ogni processo di selezione avviene attraverso il confronto equo di più offerte, premiando il miglior equilibrio tra innovazione, servizio e costo.
Come Selezioniamo i Nostri Partner
Anche nel mercato vitivinicolo internazionale l’attenzione alle tematiche della sostenibilità è in costante aumento, come dimostrano i trend della produzione biologica e la richiesta di certificazioni di sostenibilità come VIVA ed Equalitas per il vino italiano. Nel nostro settore, inoltre, le cantine clienti sono sempre più attente ai vantaggi ambientali e sociali che si sviluppano lungo il ciclo di vita dei nostri tappi in sughero.
Amorim Cork Italia ha scelto di intraprendere un percorso di analisi della supply chain al fine di comprendere
e valutare l’impegno dei fornitori in materia di sostenibilità.
Per tale ragione riteniamo che una valutazione approfondita della supply chain sia fondamentale nell’ottica della riduzione dei rischi d’impresa e, non in ultimo, per garantire un approccio etico al nostro modello di business, orientato ad evitare l’esternalizzazione degli impatti ambientali e sociali.
Una supply chain sostenibile prova a limitare, in tutte le sue fasi, gli impatti ambientali e sociali delle forniture. La complessità della catena di approvvigionamento, indipendentemente dal numero dei fornitori, necessita di un approccio basato sul monitoraggio delle prestazioni dei soggetti coinvolti, in modo tale da orientare le proprie scelte di acquisto sulla base di informazioni solide ed aggiornate. I criteri ESG (Environment, Social, Governance) sono alla base degli indicatori che permettono di analizzare l’attività delle aziende sotto il profilo della sostenibilità integrata. La capacità delle imprese di raggiungere gli obiettivi internazionali e locali di sviluppo sostenibile garantisce effetti positivi sul pianeta e le persone ma incide positivamente anche sui profitti aziendali. Al contrario, la scarsa propensione o l’inattività delle aziende nel perseguire degli obiettivi in tale ambito può incidere, anche pesantemente, sui propri stakeholder e, in particolare, su tutta la supply chain.