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L’IMPATTO DELL’OTR-QUANTITÀ DI TRASMISSIONE DELL’OSSIGENO NEI VINI

Una ricerca del The Australian Wine Research Institute conferma il significativo impatto nel vino (bianco e rosso) dell’OTR – quantità di trasmissione dell’ossigeno.

Il documento realizzato è il risultato di due prove indipendenti fra loro, alle quali Amorim ha partecipato con due tappi tecnici: il Twin Top e il Neutrocork. I risultati sono stati soddisfacenti per entrambe le chiusure, ma i migliori risultati ottenuti su vini bianchi e rossi si sono registrati con il tappo Twin Top.

Uno dei punti di maggior interesse di questo studio riguarda il fatto che il tappo a vite, in confronto ai tappi sintetici e ai tappi in sughero, promuove la formazione e l’accumulo di elevati ed indesiderati livelli di composti quali idrogeno solforato, metantiolo e dimetil solfuro, responsabili degli aromi riduttivi fra cui uovo marcio e cavolo. Tale impatto risulta evidente dopo i primi 12 mesi di stoccaggio.

Al contrario vini chiusi con tappi sintetici (Nomacorc) risultano ossidati con la presenza di note quali frutti cotti, mela ammaccata e aromi di Porto, che vengono rilevati dopo 12/24 mesi.

Ancora una volta l’Australian Wine Research Institute sottolinea l’importanza dell’ossigeno introdotto al momento dell’imbottigliamento dal momento che può ridurre notevolmente la durata del vino (a volte meno di sei mesi). Ciò significa che livelli elevati e variabili di ossigeno al momento dell’imbottigliamento, possono portate ad un prematuro e variabile sviluppo del vino, indipendentemente dal tipo di chiusura.